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SISTEMI AZIENDALI RIGIDI SONO TRAPPOLE PERICOLOSE

15 ottobre 2018

Parliamo di cambiamento ma rimaniamo incastrati nella trappola che noi stessi abbiamo costruito.

Plasmiamo aziende con sistemi rigidi.

Una ragnatela di regole, di processi e di procedure che avvolgono i dipendenti sprofondandoli nel baratro dell’abitudine.

In un sistema di schemi fissi, le persone vengono snaturate della loro creatività, costringendole a rispolverare soluzioni già trovate nel passato e a mettere il pilota automatico ogni volta che arriva un input al cervello.

Non si fanno domande. Il loro agire segue la sequenza imposta dalla procedura.

Il responsabile controlla e punisce ogni volta che il lavoro non è conforme alle regole richieste.

Davanti a qualche flebile richiesta di chiarimento, la risposta che arriva è sempre la stessa: “bisogna fare così. Punto e basta. Non farti domande e muovi le mani”.

Forse l’immagine è un po’ eccessiva e non sempre la rigidità è così accentuata ma spesso, succede questo.

Creiamo degli automi, assunti con il compito di eseguire il lavoro affidato.

E se ci allontaniamo dalle aziende e guardiamo il sistema scolastico, la situazione si ripete.

Insegniamo ai bambini:

  • a non dare fastidio
  • a non fare domande inopportune
  • a rimanere seduti dietro al proprio banco in silenzio
  • ad uscire in cortile, mettendosi in fila per due e tenendosi per mano
  • a fare i compiti assegnati dalla maestra

e quindi ad eseguire rimanendo nello standard.

Non è che le regole non sono importanti. Tutt’altro.

Sono importanti in una scuola così come in un’azienda perché danno sicurezza e tracciano la strada.

Ma è altrettanto importante ricordarsi che, nel momento in cui non abbiniamo momenti dedicati in cui stimoliamo la creatività, spingendo i nostri collaboratori a fare domande e a trovare una moltitudine di soluzioni percorribili ogni volta che si presenta un problema, difficilmente il nostro team sarà flessibile, proattivo, innovativo e orientato al cambiamento.

Guardiamoci intorno e osserviamo la nostra squadra all’opera.

Se vediamo qualcosa che ci piace, allora continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto; diversamente, fermiamoci, e mettiamo in atta una strategia per tracciare un nuovo cammino.

Sandra Paserio – Consulente del Lavoro – Consulente Strategico – Coach



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