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RIDUZIONE DELLO STRESS PER UN RITORNO STRATEGICO

12 novembre 2018

Lo stress costa.

Costa all’individuo in termini di salute, di relazioni e di capacità nel lavoro.

Costa all’azienda in perdite rilevanti a seguito di assenze, presenteismo, turnover, incidenti e infortuni.

E costa ancora all’azienda, quando non prende provvedimenti per combattere lo stress lavoro-correlato e subentrano azioni legali da parte del singolo dipendente.

Stime recenti suggeriscono che quasi un lavoratore su tre è colpito da stress e che lo stress sia il motivo di un terzo di tutte le nuove cause di assenza per lavoro (CBI, ONS).

Assenze di lavoro che generano costi.

Ma i costi dello stress non sono facili da calcolare.

Per molte piccole organizzazioni la sfida è ancora più evidente in quanto non hanno risorse umane spendibili per la valutazione e la gestione dello stress-lavoro correlato.  Ma è possibile, fortunatamente, rivolgersi a società di consulenza competenti per l’identificazione dei costi e lo sviluppo di strategie risolutive.

Ma facciamo un passo indietro.

Che cos’è lo stress?

Lo stress è una reazione avversa che le persone hanno di fronte ad eccessive pressioni o ad altri tipi di richieste (HSE, 2005). Nel contesto lavorativo, nello specifico, è la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richiese dell’ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste. Questo, nel medio-lungo termine, può portare allo sviluppo di patologie fisiche e/o psicologiche, le quali influiscono sulla performance e la produttività del dipendente.

Quando si parla di stress lavoro-correlato solitamente ci si focalizza sulle più comuni cause scatenanti quali il carico di lavoro, il supporto, i conflitti interni ma si pone poca attenzione ad un elemento fondamentale: il ruolo del manager di linea (middle management).

Nella media e grande azienda, il manager di linea è colui che organizza e gestisce le risorse all’interno di un’azienda diventando esso stesso la causa dello stress o la risorsa di valore per prevenirlo. Ruolo che, nella PMI, viene ricoperto direttamente dall’imprenditore.

La ricerca, infatti, mostra che una buona leadership è correlata positivamente alla performance, alla soddisfazione sul lavoro, al benessere e all’impegno organizzativo del dipendente. Perché un buon leader genera fiducia, collaborazione e opportunità, favorendo così risultati migliori.

Secondo la nostra prospettiva, quindi, il manager di linea o l’imprenditore sono i veri protagonisti.

Senza la decisione e l’impegno da parte dei vertici, qualsiasi intervento rischia di essere vano.

La normativa sulla salute e sicurezza impone alle organizzazioni di valutare tutti i rischi per la salute, compresi quelli derivanti dallo stress sul lavoro: dal 31 dicembre 2010 tutte le aziende sono tenute ad inserire nel Documento di Valutazione dei rischi (DVR) le evidenze relative alla valutazione dei fattori di rischio stress lavoro correlato (D.lgs. n. 81/2008 art. 28 comma 1).

Esistono diversi modi di valutare e gestire lo stress in un’organizzazione, ma l’esperienza ci insegna che la strategia vincente combina tre elementi fondamentali:

  • Prevenzione: individuazione degli indicatori oggettivi e verificabili dei fattori stress lavoro-correlato, affiancata da una valutazione più approfondita sulla percezione soggettiva da parte dei dipendenti. Il tutto seguito dall’identificazione e lo sviluppo di progetti di intervento per la gestione dei fattori di rischio, con l’utilizzo della tecnica di problem solving strategico aziendale.
  • Formazione e sviluppo: interventi atti a sviluppare la leadership nei manager di linea attraverso coaching strategico e valutazione dell’intelligenza emotiva a cui eventualmente abbinare percorsi di sviluppo, per singoli o gruppi, al fine di migliorare le conoscenze e le capacità nel gestire lo stress.
  • Supporto: assistenza sotto forma di consulenza psicologica per le persone in condizione di stress e un continuo supporto e monitoraggio alle aziende per la valutazione dell’efficienza degli interventi (c.d. ROI= Ritorno sull’Investimento).

Si consideri che, alcuni studi hanno già evidenziato la correlazione tra gli interventi e il miglioramento della produttività dei dipendenti e quindi della performance organizzativa. Secondo il report Matrix del 2013 è stato infatti identificato che per ogni euro speso in interventi di promozione/prevenzione, il guadagno annuale corrispondente stimato arriva fino a € 13,62.

Come disse H. Selye “La cosa più stressante è dare una definizione di stress”, ma una volta che riusciamo a dare un nome a questo stress, la strada è tutta in discesa.

Per ulteriori informazioni sullo stress lavoro correlato, clicca QUI.

Sandra Paserio e Valentina Accomando – Consulenza strategica del lavoro – Paserio & Partners



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