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RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA – Agg. al 03.04.2019

3 aprile 2019

TRASFERIMENTO D’AZIENDA: RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI MATURATI PRESSO IL CEDENTE

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2927/2019, ha previsto che, in caso di trasferimento d’azienda, il cessionario debba riconoscere al lavoratore tutti i diritti da lui maturati fino a quel momento.

Nello specifico, la Suprema Corte ha previsto come, anche in caso di trasferimento d’azienda, il dipendente possa pretendere il diritto al premio per l’anzianità di servizio prestata, in quanto la modifica degli usi aziendali non ha effetto retroattivo con riferimento ai diritti già maturati fino alla data della variazione (intervenuta con accordo aziendale che disciplinava l’interruzione della corresponsione del premio per i lavoratori che avrebbero maturato il diritto in base all’anzianità da quel momento in avanti, facendo pertanto salvi i diritti quesiti).


LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO: SÌ, ANCHE IN CASO DI RIASSETTO ORGANIZZATIVO

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 828/2019, ha stabilito che, in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto necessario ai fini del licenziamento.

È, invece, sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, le quali devono essere evidentemente esplicitate come motivazione che giustifica il licenziamento, causalmente determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa.


SOLIDARIETÀ NEGLI APPALTI: IL LAVORATORE È ESONERATO DALL’ONERE DELLA PROVA

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 834/2019, ha stabilito che, il principio di solidarietà tra committente, appaltatore e subappaltatore sancita dall’art. 29 comma 2 del D. Lgs. 276/2003, il quale garantisce il lavoratore circa il pagamento dei trattamenti retributivi dovuti in relazione all’appalto cui ha personalmente dedicato le proprie energie lavorative, esonera il lavoratore dall’onere di provare l’entità dei debiti gravanti su ciascuna delle società appaltatrici.



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