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Consulenza del lavoro Quesiti online

Ammortizzatori sociali

Quando si parla di crisi, che le aziende conoscono bene, si parla spesso di ammortizzatori sociali, ovvero una serie di misure adottate con lo scopo di offrire sostegno economico ai lavoratori. Per uscire da un periodo di criticità economico-finanziaria, per un’azienda è importante contestualizzare la situazione di difficoltà, fotografando la realtà aziendale e valutando le opportunità future per un’eventuale ripresa. Queste misure sono diventate ammortizzatori sociali, degli strumenti a cui ricorrono le imprese che si trovano in crisi per ridimensionare il costo del lavoro salvaguardando l’occupazione aziendale.

Cassa integrazione e mobilità

La cassa integrazione è uno dei principali ammortizzatori sociali previsti dall’ordinamento. Prevede il riconoscimento da parte dell’INPS di una somma di denaro a favore dei lavoratori interessati dalla riduzione o dalla sospensione dell’attività lavorativa.

Si distingue tra Cassa integrazione Ordinaria, Cassa integrazione Straordinaria (tra cui anche il Contratto di Solidarietà) e prestazioni rese dai Fondi di Solidarietà. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) spetta ai lavoratori essenzialmente dei comparti dell’industria e dell’edilizia, che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’attività lavorativa a causa di situazioni temporanee di mercato e situazioni aziendali dovute ad eventi temporanei non imputabili all’impresa o ai lavoratori, incluse le intemperie stagionali. La Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) consiste nel versamento di un’indennità a favore dei lavoratori la cui attività è stata sospesa o ridotta direttamente dal datore di lavoro causa di una riorganizzazione o una crisi aziendale. Questo tipo di cassa integrazione prevede anche i contratti di solidarietà difensivi, ovvero accordi stipulati tra l’azienda e i rappresentanti sindacali per diminuire le ore di lavoro svolte mantenendo intatta l’occupazione in azienda.

Nel caso in cui non risulti possibile attivare gli ammortizzatori sociali sopra esaminati e l’azienda si trovi obbligata a ridurre l’organico aziendale procedendo con dei licenziamenti, due misure che possono aiutare i lavoratori, sia a livello economico sia come carta da giocare in caso di rioccupazione, risultano la NASPI e l’indennità di mobilità (quest’ultima fino al 31/12/2016).

Nuova riforma ammortizzatori sociali

Con il D.Lgs.148/2015, dal 24 Settembre 2015, è entrata in vigore la nuova riforma sugli ammortizzatori sociali.

Oltre alla rimodulazione delle modalità di presentazione e delle durate previste per l’attivazione di Casse Ordinarie e Straordinarie, il decreto legislativo ha previsto, per i settori non rientranti tra i destinatari CIGO e/o CIGS, i Fondi di Solidarietà (bilaterali, residuali e il Fondo di integrazione salariale) al fine di garantire l’erogazione di prestazioni e assegni straordinari per il sostegno del reddito anche alle imprese risultanti escluse.

Insieme all’imprenditore, il Consulente del Lavoro potrà consigliare le azioni organizzative e strategiche da intraprendere e attivare uno o più ammortizzatori sociali ritenuti idonei per affrontare il periodo di difficoltà temporaneo o strutturale. Per avere maggiori informazioni, prenota il tuo appuntamento: saremo lieti di aiutarti.

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